Portoro Marmo (nero e pregiato)!

Portoro Marmo (nero e pregiato)

Uno dei marmi italiani più pregiati al mondo

 

Portoro Marmo Nero 

Portoro Marmo (nero e pregiato). Originariamente il Portoro veniva chiamato “mischio giallo e nero”, successivamente prese il nome dalla località da dove veniva estratto, ossia “marmo di Portovenere” (come vedrai più avanti nell’articolo).

Dal punto di vista commerciale il Portoro è considerato un marmo pur essendo in realtà un calcare a struttura microcristallina. Il portoro è un calcare puro, fine e nero, caratterizzato da venature di dolomitizzazione giallo-rossicce.

La colorazione nera è dovuta alle particelle carboniose, mentre la colorazione delle venature alla piccola quantità di ferro ocraceo-limonitico e a piccoli cristalli di pirite.

  • Nota dell’autore: estratto dalla tesi di laurea di Sara Odino (vedi note finali).

 

Il Portoro è un marmo nero italiano molto pregiato, proveniente dalla provincia di La Spezia (in Liguria) e, in particolar modo, dal famoso Golfo dei Poeti.

Per il suo aspetto regale ed elegante, il portoro è certamente uno dei marmi neri più amati e richiesti nei progetti contemporanei di interior design. Particolarmente adatto per la realizzazione di elementi decorativi, oggettistica (come il vaso qui sotto), sculture, pavimenti e, naturalmente, rivestimenti.

 

Portoro Marmo (nero e pregiato)!

Clicca sulla foto per vedere nei particolari questo bellissimo vaso in Portoro nero con venature color giallo ocra.

La caratteristica principale del Portoro è il fondo nero su cui emergono eleganti e decorative venature dorate di color giallo, arancio o bianche.

La differenza della colorazione delle venature dipende naturalmente dalla qualità del marmo portoro preso in considerazione: più sono dorate e colorate di giallo o di arancio e più sono pregiate.

 

Portoro Marmo (nero e pregiato)!

Il portoro è un marmo estratto principalmente nella zona di Portovenere (in Liguria). Talmente prezioso come marmo nero che è chiamato l’oro nero di Portovenere. Clicca sulla foto qui sopra per ingrandirla e vedere le particolarità delle venature dorate.

 

Portoro Marmo policromo

Il portoro è considerato il marmo nero più costoso al mondo, nonché uno dei marmi policromi più belli fra quelli esistenti.

I marmi policromi sono quelli con più colori. Di seguito la definizione tratta dall’enciclopedia online Treccani:

“Marmo venato policromo molto pregiato, che si ricava nella zona di Portovenere; è un calcare retico a fondo nero con venature gialle, che nelle migliori varietà assumono una tinta dorata”.

Sui marmi policromi ti suggerisco di leggere alcuni approfondimenti, come:

  1. I colori dell’antico ai musei capitolini di Roma.
  2. Marmi policromi.
  3. Infine, il bellissimo approfondimento I colori del marmo: pietre policrome in Liguria tra i secoli XVI e XVIII di Roberto Santamaria (in formato PDF anche scaricabile) tratto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Archivio di Stato di Genova.

 

Nella foto qui sopra, puoi ammirare una bellissima Fontana fiore con colonna torchon e base quadra in lavorazione marmo nero portoro. Clicca sulla foto per vedere i particolari della fontana.

 

Tornando al nostro racconto, sembra che il marmo nero portoro sia vecchio di quasi 200 milioni di anni (come riporta il sito della Marmomac) e poiché la sua disponibilità è limitata, risulta molto pregiato (infatti è collocato al terzo posto nella categoria dei marmi).

Il colore nero è dato da una grande quantità di presenza di sostanza organica. Le striature dorate, invece, sono dovute a un parziale processo di dolomitizzazione che ha distrutto, ossidandola, la sostanza organica.

 

Portoro: caratteristiche del marmo nero

Una delle caratteristiche fondamentali del marmo portoro – oltre alle venature dorate che vanno dal giallo puro al colore del miele – è il colore di fondo che deve essere tanto più scuro possibile fino al raggiungimento del cosiddetto “nero seppia”.

  • Nota dell’autore: il nero di seppia è il liquido scuro, chiamato anche inchiostro, che secernono le seppie e gli altri cefalopodi.

Alla frattura il Portoro è duro e compatto e consente un buon grado di lucidatura data la sua compattezza.

Un colore nero talmente intenso e brillante da far restare a bocca aperta e letteralmente affascinati, chiunque veda una lastra di marmo nero portoro lucidata (appena estratto non ha quella caratteristica intensa e brillante, anzi, sembra sul grigio).

Tale caratteristica è tipica di tutto il marmo nero portoro che la Bemarmi ha in magazzino (azienda di Carrara) e cambia decisamente l’effetto ottico del materiale stesso al momento della lucidatura e della posa in opera.

Esiste il Portoro a macchia larga (il più famoso e pregiato) e quello a macchia fine.

Entrambe le varietà di Portoro (macchia fine e macchia larga) aumentano di pregio dove le venature gialle prevalgono sulle bianche, sebbene le varietà con macchie gialle e bianche risultino, a volte, essere molto più resistenti.

  • Nota dell’autore: estratto dalla tesi di laurea di Sara Odino (vedi note finali).

 

Il portoro nell’antichità

Il portoro ha avuto grande successo nel 900 ma è sempre stato un marmo usato fin dall’antichità. Come già precisato più volte anche in questo stesso articolo, la particolarità del suo aspetto lo rende un marmo unico, insostituibile come materiale ornamentale.

Non esiste al mondo una pietra simile, altrettanto caratteristica e così lussuosa e sofisticata.

Il Portoro è una vera e propria opera d’arte della natura, davanti alla quale è impossibile non incantarsi. La prima volta che si vede questo marmo, si resta senza parole, tanto è bello.

“Tale marmo, probabilmente utilizzato già dagli Etruschi, venne impiegato nella città romana di Luni nella pavimentazione della strada romana del Cardo-Maximum e nell’Anfiteatro (Pandolfi, 1971). I romani inizialmente utilizzarono il portoro solo come materiale da costruzione ma poi lo impiegarono anche in opere più impegnative e nell’edilizia privata in lastre naturali o lucidate per rivestimenti o per pavimenti”.

  •  Nota dell’autore: estratto dalla tesi di laurea di Sara Odino (vedi note finali).

Ritroviamo il marmo Portoro nelle ville imperiali dell’antica Roma e lo ritroviamo anche negli edifici più lussuosi del Rinascimento, nelle chiese romane e nei più lussuosi palazzi europei del XIX secolo.

Durante tale periodo, venne usato soprattutto in Svizzera, Belgio e Francia, dove in particolare, fu impiegato a Versailles.

“In epoca rinascimentale ci fu un ritorno all’uso dei marmi in seguito alla riscoperta del gusto classico. Durante il regno di Cosimo I de’ Medici vi fu un grande impulso alla ricerca ed all’estrazione di marmi policromi come il Giallo Siena, le Brecce Medicee ed il Portoro. Se ne trovano vari esempi in Italia ed Europa anche nel periodo Barocco“.

  • Nota dell’autore: fonte Wikipedia (vedi note finali).

“A Roma fu usato per gli interni (pavimenti ed altari) di varie chiese come per esempio San Pietro in VincoliSan Silvestro in Capite, San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano, San Lorenzo fuori le mura, Santa Maria Maddalena in Campo Marzio, Santi Giovanni e Paolo, San Luigi dei Francesi”.

  • Nota dell’autore: fonte Wikipedia (vedi note finali).

Al link accanto trovi un interessante articolo in cui si parla del “tesoro di Portovenere“, alias il marmo nero Portoro. Ci trovi anche dei brevi cenni storici.

 

Portoro: marmo nero bello ed elegante

Il marmo Portoro è da secoli usato in tutte le lavorazioni di altissimo livello e nei rivestimenti extralusso. Lo ritroviamo infatti nei più bei palazzi storici italiani.

  • Il Portoro è una pietra di grande bellezza adatta per arredi interni.

La sua originalità ed eleganza, la rendono una delle migliori pietre adatte per i rivestimenti di pregio, fra cui pavimenti, rivestimenti in verticale, controsoffitti, pareti e accenti decorativi. Nonché per molti complementi d’arredo moderni:  caminetti, colonne, sculture, top, e altro.

Il marmo nero Portoro stupisce negli interni, nei bagni, nelle cucine, nei piani di lavoro, nelle docce e nelle zone d’acqua. Molto utilizzato negli intarsi, per il contrasto che si crea con l’accostamento di marmi chiari quali: il marmo bianco di Carrara, l’arabescato di Carrara, il rosa di Norvegia, il giallo di Siena, il perlato di Sicilia e molti altri ancora.

 

Tavolo in marmo nero portoro all’interno della Torre capitolare di Portovenere. Clicca sulla foto per vedere i particolari del tavolo in Portoro.

 

Per la sua straordinaria bellezza, il marmo nero portoro, è particolarmente amato ed utilizzato dai più importanti architetti e interior designer di tutto il mondo. Il marmo nero portoro è stato utilizzato in progetti di grandi palazzi, torri, centri commerciali, hotel e ville di lusso in ogni parte del pianeta.

 

Portoro: vero Made in Italy

Il Made in Italy si contraddistingue in molti prodotti tipicamente italiani: la Ferrari, la pasta, la pizza, il Rinascimento, Leonardo da Vinci, ed altro ancora.

Possiamo certamente affermare che il marmo nero Portoro è qualcosa di unico.

Un vero e proprio gioiello del Made in Italy. Qualcosa che solo l’Italia può vantare di avere. Anzi, ad essere sinceri, un gioiello della natura che solo la zona di Portovenere (in provincia di La Spezia) può vantare.

 

Portoro: come e dove acquistare l’oro nero di Portovenere

Per acquistare il marmo nero portoro ti basta contattare Antonio Bernardini e, per la precisione, la Be Marmi a Carrara (in Toscana):

 

Marmo nero portoro: chi siamo

Caratteristiche del marmo nero Portoro

English Version

Foto marmo nero portoro

 

Fonti articolo

“Marmo Nero Portoro (l’oro nero di Portovenere)!” è un articolo nato ed assemblato da più fonti, come:

Portoro Marmo (nero e pregiato)!

Marmomac: fiera del marmo a Verona.

Lastre di marmo nero Portoro

 

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